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Luglio 6, 2026

Controllo di gestione odontoiatrico: report di giugno 2026 tra budget e resa per riunito

Il mese di giugno 2026 rappresenta un passaggio particolarmente interessante nell’analisi dell’Osservatorio del Mondo Odontoiatrico.A una prima lettura, il dato potrebbe sembrare leggermente meno brillante rispetto a maggio 2026, mese…

Il mese di giugno 2026 rappresenta un passaggio particolarmente interessante nell’analisi dell’Osservatorio del Mondo Odontoiatrico.
A una prima lettura, il dato potrebbe sembrare leggermente meno brillante rispetto a maggio 2026, mese in cui l’82% degli studi aveva raggiunto e superato il budget. A giugno la percentuale si attesta al 79%.
Fermarsi a questa lettura, però, sarebbe riduttivo.

Il dato di giugno 2026 va interpretato all’interno di una serie storica più ampia, che parte da aprile 2025 e che consente oggi di osservare non solo il risultato del singolo mese, ma l’evoluzione del modello gestionale degli studi odontoiatrici.
Da questa prospettiva, giugno 2026 non appare come un mese di rallentamento, ma come un mese di consolidamento. La percentuale di studi in target resta molto elevata, la distanza degli studi fuori target dal budget si riduce e la resa media per riunito conferma livelli superiori ai benchmark di riferimento del settore odontoiatrico.

Il risultato complessivo di giugno 2026

Nel mese di giugno 2026 il 79,31% degli studi del campione ha raggiunto e superato il budget mensile, mentre il 20,69% non ha centrato l’obiettivo assegnato.
Gli studi in target hanno superato mediamente il budget del 13%.
Gli studi fuori target, invece, hanno comunque raggiunto mediamente l’87% del budget assegnato.
Questo secondo dato è particolarmente rilevante. La fascia fuori target non evidenzia una condizione di difficoltà strutturale, ma uno scostamento contenuto rispetto agli obiettivi. In altri termini, il mancato raggiungimento del budget non coincide automaticamente con una bassa capacità produttiva.
Anche la resa media per riunito conferma questa lettura.
Gli studi in target hanno registrato una resa media pari a 26.424 euro per riunito, mentre gli studi fuori target hanno comunque raggiunto una resa media pari a 20.850 euro per riunito.
Questo significa che anche la fascia sotto budget supera il benchmark dei 20.000 euro per riunito, valore che nel mondo odontoiatrico viene generalmente considerato una soglia di eccellenza operativa.
Il dato è molto importante: ciò che per molti studi rappresenta ancora oggi un obiettivo da raggiungere, nel campione osservato inizia a diventare una base produttiva sempre più diffusa anche tra gli studi che non chiudono il budget mensile.


Giugno 2026 nel contesto dell’anno in corso

Per comprendere correttamente giugno 2026 è utile confrontarlo con l’andamento dei mesi precedenti.
Nel 2026 il campione ha mostrato questo andamento:
Gennaio 2026: 63% di studi in target
Febbraio 2026: 63% di studi in target
Marzo 2026: 70% di studi in target
Aprile 2026: 75% di studi in target
Maggio 2026: 82% di studi in target
Giugno 2026: 79% di studi in target
La lettura è chiara: dopo una partenza d’anno stabile, ma non eccezionale, il campione ha progressivamente aumentato la propria capacità di raggiungere il budget.
Gennaio e febbraio si sono attestati entrambi al 63%. Marzo ha segnato il primo vero salto, con il 70% degli studi in target. Aprile ha confermato il miglioramento, nonostante un calendario storicamente penalizzato da festività e ponti, raggiungendo il 75%. Maggio ha rappresentato il picco dell’anno, con l’82%.
Giugno, con il 79%, si colloca leggermente sotto maggio, ma resta ampiamente sopra gennaio, febbraio, marzo e aprile.
Questo dato ci dice che giugno non interrompe il percorso di crescita del 2026. Piuttosto, conferma che il sistema ha raggiunto un livello di maturità più elevato rispetto alla prima parte dell’anno.
Il punto più interessante, però, non è solo la percentuale di studi in target. È la qualità della fascia fuori target.
A febbraio 2026 gli studi fuori target raggiungevano mediamente l’84,14% del budget, con una resa media per riunito pari a 20.026,73 euro. A marzo la fascia fuori target saliva all’87% del budget, con una resa media per riunito pari a 23.559,45 euro. Ad aprile il fuori target si attestava all’84,38% del budget. A maggio, invece, gli studi fuori target raggiungevano mediamente il 79,02% del budget.
A giugno il dato torna all’87%.
Questo significa che, pur con una lieve riduzione della percentuale di studi in target rispetto a maggio, migliora nettamente la qualità media degli studi che non hanno raggiunto l’obiettivo.
In altre parole, a giugno ci sono leggermente meno studi sopra budget rispetto a maggio, ma quelli che restano sotto budget sono mediamente molto più vicini all’obiettivo.
Questa è una distinzione decisiva in ottica di controllo di gestione.
Un sistema maturo non è quello in cui tutti i mesi tutti gli studi superano il budget. Un sistema maturo è quello in cui anche gli scostamenti negativi si riducono, diventano leggibili e sono compatibili con una buona tenuta produttiva.
Da questo punto di vista, giugno 2026 è un mese molto positivo.

Giugno 2026 rispetto a giugno 2025

Il confronto più importante è però quello anno su anno.
Nel giugno 2025 solo il 53,57% degli studi aveva raggiunto il budget mensile. Si trattava del mese più debole del primo semestre 2025, con una brusca interruzione del trend positivo avviato nei mesi precedenti.
A giugno 2026, invece, gli studi in target sono il 79,31%.
La crescita è di 25,74 punti percentuali.
Questo dato cambia completamente la lettura del mese.
Nel 2025 giugno rappresentava una battuta d’arresto. Nel 2026 giugno diventa un mese di consolidamento elevato.
Il confronto è ancora più significativo se osserviamo la resa per riunito.
Nel giugno 2025 gli studi a 2 riuniti registravano una resa media per riunito pari a 22.212 euro. Gli studi a 3 riuniti si attestavano a 25.801 euro. Gli studi a 4 riuniti raggiungevano 21.762 euro per riunito. Le strutture con più di 5 riuniti arrivavano a 20.802 euro per riunito.
Nel giugno 2026 la fotografia cambia in modo netto.
Gli studi a 2 riuniti in target registrano una resa per riunito pari a 22.616 euro, mentre quelli fuori target si attestano comunque a 19.870 euro.
Gli studi a 3 riuniti in target raggiungono 28.731 euro per riunito, mentre quelli fuori target arrivano a 25.083 euro.
Gli studi a 4 riuniti in target registrano 28.030 euro per riunito, mentre quelli fuori target si attestano a 20.203 euro.
Gli studi con 5 riuniti e oltre raggiungono una resa media pari a 30.194 euro per riunito.
Il confronto mostra un’evoluzione evidente: nel 2025 la soglia dei 20.000 euro per riunito rappresentava un parametro da presidiare con attenzione per misurare l’efficienza reale dello studio. Nel 2026, invece, quella soglia viene superata dalla quasi totalità delle categorie, e in alcuni casi anche dagli studi che non raggiungono il budget.
Questo è probabilmente il dato più importante dell’intera analisi.
Il settore osservato non sta semplicemente aumentando il fatturato. Sta migliorando la qualità della propria capacità produttiva.

Analisi per tipologia di studio

Studi a 2 riuniti
Nel mese di giugno 2026 il 72,73% degli studi a 2 riuniti ha raggiunto e superato il budget, mentre il 27,27% non ha centrato l’obiettivo assegnato.
Gli studi in target hanno superato mediamente il budget dell’11%, con una resa per riunito pari a 22.616 euro e un fatturato medio di 45.232 euro.
Gli studi fuori target hanno comunque raggiunto mediamente l’82% del budget, con una resa per riunito pari a 19.870 euro e un fatturato medio di 39.740 euro.
Rispetto a maggio 2026 emerge una dinamica interessante. A maggio la categoria era molto polarizzata: la fascia performante registrava una resa per riunito pari a 28.454 euro, mentre la fascia debole si fermava a 10.995 euro.
A giugno la distanza si riduce sensibilmente: 22.616 euro per riunito nella fascia in target e 19.870 euro nella fascia fuori target.
La categoria appare quindi più omogenea rispetto al mese precedente. Si riduce la spinta della fascia più performante, ma migliora nettamente la qualità della fascia fuori target.
Anche il confronto con giugno 2025 è positivo. Nel 2025 gli studi a 2 riuniti avevano registrato il 66,67% di raggiungimento del budget e una resa media per riunito pari a 22.212 euro. Nel 2026 la quota di studi in target sale al 72,73%, con una fascia fuori target che resta sostanzialmente prossima alla soglia dei 20.000 euro per riunito.
La valutazione è quindi positiva: i 2 riuniti confermano di essere una categoria resiliente. Il tema principale non è la capacità produttiva assoluta, ma la continuità della saturazione, la stabilità dell’agenda e la capacità di mantenere costante il flusso di piani di cura accettati.
Studi a 3 riuniti
Gli studi a 3 riuniti rappresentano probabilmente la categoria più significativa del mese.
A giugno 2026 l’85,71% del campione ha raggiunto e superato il budget, mentre solo il 14,29% non lo ha centrato.
Il dato più rilevante è che gli studi fuori target hanno comunque raggiunto mediamente il 99% del budget assegnato.
Questo significa che quasi l’intero campione dei 3 riuniti si colloca in prossimità o al di sopra dell’obiettivo mensile.
Gli studi in target hanno superato mediamente il budget del 24%, con una resa per riunito pari a 28.731 euro e un fatturato medio di 86.192 euro.
Gli studi fuori target registrano comunque una resa per riunito pari a 25.083 euro e un fatturato medio di 75.248 euro.
Qui la differenza tra chi raggiunge e chi non raggiunge il budget non sembra derivare da una reale debolezza produttiva. Siamo davanti a studi che producono tutti bene, con scostamenti che dipendono più dalla struttura del budget, dalla pianificazione e dall’ambizione degli obiettivi assegnati.
Il confronto con febbraio 2026 è particolarmente significativo. A febbraio solo il 28,57% degli studi a 3 riuniti aveva raggiunto il budget, mentre il 71,43% era rimasto fuori target. A marzo la categoria era già risalita al 57,14%. A giugno arriva all’85,71%, con il fuori target praticamente allineato all’obiettivo.
Il confronto con giugno 2025 conferma la crescita. Nel giugno 2025 i 3 riuniti erano già considerati la tipologia più efficiente e stabile del campione, con il 66,67% di studi in target e una resa media per riunito pari a 25.801 euro. Nel giugno 2026 la categoria fa un ulteriore salto: 85,71% in target, resa in target pari a 28.731 euro e resa fuori target pari a 25.083 euro.
Il dato è molto forte: nel 2025 i 3 riuniti erano una categoria efficiente. Nel 2026 diventano una categoria matura.
In questa tipologia il budget non è più soltanto una misura della produzione. Diventa una misura della capacità di pianificazione, saturazione e controllo.
Studi a 4 riuniti
Nel mese di giugno 2026 l’80% degli studi a 4 riuniti ha raggiunto e superato il budget, mentre il 20% non ha centrato l’obiettivo assegnato.
Gli studi in target hanno superato mediamente il budget del 7%, con una resa per riunito pari a 28.030 euro e un fatturato medio di 112.120 euro.
Gli studi fuori target hanno raggiunto mediamente l’89% del budget, con una resa per riunito pari a 20.203 euro e un fatturato medio di 80.810 euro.
Rispetto a maggio 2026 si osserva una normalizzazione. A maggio il 90% degli studi a 4 riuniti aveva raggiunto il budget, con un superamento medio del 13,80%, una resa della fascia performante pari a 29.877 euro per riunito e una resa della fascia fuori target pari a 25.140 euro.
A giugno il dato si riduce, ma resta comunque su livelli solidi.
L’80% degli studi rimane in target, la fascia performante resta ampiamente sopra i 25.000 euro per riunito e anche la fascia fuori target supera il benchmark di riferimento dei 20.000 euro.
Il confronto con giugno 2025 è ancora più significativo. Nel giugno 2025 solo il 33,33% degli studi a 4 riuniti aveva raggiunto il budget, mentre il 66,67% era rimasto fuori target. La resa media per riunito era pari a 21.762 euro.
Nel giugno 2026 la percentuale di studi in target sale all’80%.
Questa è una trasformazione rilevante. Nel 2025 i 4 riuniti rappresentavano una delle categorie più sensibili dal punto di vista organizzativo. Nel 2026 mostrano una capacità molto più elevata di raggiungere il budget e di mantenere rese per riunito importanti.
Resta però un elemento da osservare: nei 4 riuniti la distanza tra fascia in target e fascia fuori target è più marcata rispetto ai 3 riuniti. Questo suggerisce che la differenza non è soltanto nella definizione del budget, ma anche nella capacità di saturare agenda, riuniti, personale e flussi clinici.
Per questa categoria il controllo di gestione resta decisivo. La struttura a 4 riuniti ha un potenziale elevato, ma richiede un livello organizzativo più avanzato. Se la macchina non è correttamente governata, il rischio è avere capacità produttiva disponibile ma non pienamente trasformata in risultato.
Studi con 5 riuniti e oltre
Nel mese di giugno 2026 il 100% degli studi con 5 riuniti e oltre ha raggiunto il budget mensile.
Il superamento medio è contenuto, pari al +1%, ma la resa media per riunito raggiunge 30.194 euro e il fatturato medio si attesta a circa 180.000 euro.
Il dato va letto con attenzione. Il 100% di studi in target indica una forte solidità della categoria, ma il superamento medio contenuto suggerisce anche che i budget assegnati sono probabilmente molto aderenti alla reale capacità produttiva delle strutture.
Il confronto con giugno 2025 evidenzia il cambiamento più netto.
Nel giugno 2025 solo il 33,33% degli studi con più di 5 riuniti aveva raggiunto il budget. Il 66,67% era rimasto fuori target, con una resa per riunito pari a 20.802 euro.
Nel giugno 2026 il 100% raggiunge il budget e la resa media per riunito sale a 30.194 euro.
Questo passaggio è estremamente rilevante. Nel 2025 le strutture più grandi mostravano una buona crescita del fatturato complessivo, ma una resa per riunito appena sufficiente rispetto al benchmark di eccellenza. Nel 2026 la dimensione torna a essere un vantaggio competitivo, ma solo perché accompagnata da organizzazione, saturazione e controllo dei processi.
Il tema, quindi, non è la dimensione in sé. È la capacità di governare la dimensione.
Uno studio grande non è automaticamente efficiente. Diventa efficiente quando riesce a trasformare la complessità organizzativa in continuità produttiva, distribuzione equilibrata del lavoro e controllo della marginalità.
La vera evoluzione: dal fatturato alla qualità della produzione
Uno dei principi alla base dell’Osservatorio è sempre stato quello di andare oltre la semplice lettura del fatturato complessivo.
Per comprendere davvero l’efficienza di uno studio odontoiatrico serve osservare la resa per riunito.
Nel mondo odontoiatrico, la soglia dei 20.000 euro per riunito viene generalmente considerata un riferimento importante per valutare l’efficienza produttiva dello studio.
Sopra questa soglia, lo studio esprime una buona capacità di valorizzare la propria struttura operativa.
Tra 15.000 e 20.000 euro per riunito, il dato può essere considerato sostenibile, ma richiede attenzione e monitoraggio.
Sotto i 15.000 euro per riunito, invece, emergono segnali di criticità che impongono un’analisi più approfondita della saturazione dell’agenda, della conversione dei piani di cura e dell’organizzazione interna.
A distanza di poco più di un anno dall’avvio dell’Osservatorio, il dato di giugno 2026 mostra una trasformazione evidente.
La soglia dei 20.000 euro, che per molti studi rappresenta ancora un riferimento da raggiungere e consolidare, oggi viene raggiunta o superata anche da molte fasce fuori target del campione osservato.
Questo significa che il sistema è cresciuto nella sua base produttiva.
Non stiamo osservando solo alcuni studi eccellenti che trascinano la media. Stiamo osservando un innalzamento progressivo del livello minimo di performance accettabile.
Questo è il segnale più importante per chi si occupa di controllo di gestione odontoiatrico.
Il budget resta uno strumento fondamentale, ma deve essere letto insieme alla resa per riunito, alla distanza dall’obiettivo, alla qualità della pianificazione e alla capacità di saturazione della struttura.
Il ruolo del modello Win-Win
I dati di giugno 2026 confermano ancora una volta il ruolo centrale del modello Win-Win.
Gli studi più stabili non sono necessariamente quelli che spingono di più sulla produzione episodica, ma quelli che riescono a costruire continuità attraverso prevenzione, follow-up, pianificazione dei trattamenti e gestione strutturata dell’agenda.
Quando il paziente viene inserito in un percorso, lo studio riduce la propria dipendenza dall’urgenza, dall’improvvisazione e dalla sola acquisizione di nuovi pazienti.
La produzione diventa più prevedibile. Le agende diventano più stabili. La resa per riunito cresce. Il budget diventa più governabile.
Questo è il punto centrale: il controllo di gestione non serve solo a misurare il risultato economico. Serve a costruire le condizioni affinché quel risultato sia ripetibile.
Nel modello Win-Win vince il paziente, perché riceve cure più continue, programmate e coerenti con i propri bisogni clinici.
Vince lo studio, perché lavora con maggiore prevedibilità, minore volatilità e migliore sostenibilità economica.
Vince il team, perché un’organizzazione più stabile riduce urgenze, dispersioni e pressione operativa.
Conclusione
Giugno 2026 è un mese che va giudicato positivamente.
Rispetto a maggio registra una lieve riduzione della percentuale di studi in target, ma questa flessione non modifica la traiettoria dell’anno. Il dato resta superiore a gennaio, febbraio, marzo e aprile 2026, e soprattutto mostra una fascia fuori target mediamente molto vicina al budget.
Il confronto con giugno 2025 è ancora più netto: dal 53,57% di studi in target si passa al 79,31%. Quello che nel 2025 era stato il mese più debole del primo semestre, nel 2026 diventa un mese di consolidamento gestionale.
La resa per riunito conferma il salto qualitativo. Il benchmark dei 20.000 euro, generalmente utilizzato nel settore come soglia di eccellenza operativa, oggi viene superato anche dalla media degli studi fuori target.
Questo è il vero cambiamento.
Il settore osservato non sta solo producendo di più. Sta imparando a produrre meglio.
La differenza non è più tra studio piccolo e studio grande.
La differenza è tra studio che subisce l’andamento del mese e studio che lo governa attraverso pianificazione, controllo, saturazione e continuità dei percorsi di cura.

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